21 aprile 2012

Fish cake e un vento che viene da lontano.

Fish cake e un vento che viene da lontano.

Credo che la cucina sia anche, in buona dose, allegria e possibilità di divertirsi, a tavola come ai fornelli. E così, alla ricerca di qualcosa di buono per la cena, mi sono ricordata dei fish cake. Sarà che mi fanno pensare al cibo per bambini, sarà anche per il fatto che non si tratta di una vera lunga frittura di quelle che si fanno ricordare anche al mattino dopo con l'odorino di unto che resta (e non c'è niente da fare, resta!), sarà per tutto questo e chissà cos'altro ancora, ma questi fish cake mi mettono allegria.
Si preparano mentre fate tutt'altro: la vostra  vera e propria presenza, di pirsona pirsonalmente, per la fase di assemblaggio e cottura dura praticamente cinque minuti!
Rispetto alla versione tradizionale inglese, io ho aggiunto una grattugiata di zenzero (visto che ne ho ancora una bella scorta, da quando qui la produzione di ginger è vertiginosamente precipitata), per il resto sono proprio come quelli che  vi potete sbafare a due soldi in quei mitici fish and chips in giro per Londra, caldi caldi mentre fuori, tanto per cambiare, piove, si alzano raffiche di vento (mi capita sempre di trovare vento a Londra, a voi no?) e voi avete macinato chilometri sempre spinti dal motore dell'entusiasmo.
Ma a proposito di fish and chips e raffiche di vento, il più buono, buonissimo, fish (era salmone)che abbia mai mangiato  e vi consiglio, di tutto cuore, di poter scovare anche voi,  si trova in posto ben lontano dalla capitale britannica, in effetti a diverse miglia dall'isola. Si tratta di un fish and chips nel porto di Howth, poco più a nord di Dublino. D'inverno ci sarete voi, il suono metallico delle funi delle barche e i gabbiani che giocano facendosi portare dal vento. 

ingredienti
300 g di pesce 
2 patate medie
1 uovo e un tuorlo
mezza cipolla
un mazzetto di prezzemolo
buccia grattugiata di limone
succo di mezzo limone
grattugia di zenzero a piacere
100 g di pangrattato
sale
olio di semi per friggere

Fate bollire separatamente le patate e il pesce. Io ho usato del nasello, ma si può usare anche merluzzo o salmone o altro, i fish cake spesso sono anche un ottimo modo per riciclare il pesce avanzato. Quando sono entrambi cotti, mettiamoli in una ciotola e con una forchetta si schiacciano e amalgamano fino ad ottenere una purea. Aggiungiamo il succo di mezzo limone, la grattugia di limone, di zenzero e io ho grattugiata anche la mezza cipolla, per meglio amalgamarla al resto. Salare, spolverare con prezzemolo tritato e amalgamare con il tuorlo d'uovo. Se l'impasto è troppo appiccicoso, aggiungiamo un po' di pangratto. A questo punto formare delle polpette e schiacciarle leggermente, passarle nell'uovo battuto e poi nel pangrattato. Passare  infine nell'olio caldo solo il tempo di farle dorare. 

2 commenti:

la signorina pici e castagne ha detto...

ciao valentina!!! ma sono io strafelice che tu mi abbia portata fin qui!!! ho fatto un giretto sul tuo blog, e... ma è pieno di cose buonissime!!!! l' irish soda bread mi ripropongo di prepararlo da una vita.. mentre una fish pie simile alla tua l' ho già preparata ed è andata a ruba!! poi la pizza col miele di castagno... insomma, non ho dubbi. siamo in sintonia!!!
un bacione! e da oggi ti leggerò ogni giorno!

Valentina ha detto...

*serena: :)) mi sembra già di essere amiche di lungo corso!

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