5 dicembre 2012

Shortbread the best in the world (parola di Jamie Oliver).


Non mi capita spesso, ma questo è uno di quei casi in cui non so da dove cominciare. Sono diverse le cose che vorrei dirvi e siccome qui, tra una cosa e l'altra, in realtà tutto ruota intorno alla cucina, parto da lì. Dai biscotti, perché ieri pomeriggio, in un impellente bisogno di sentire che il Natale si avvicina, ho infornato questi shortbread che, lo dice Jamie Oliver, sono i migliori del mondo.
Gli shortbread sono legati alla tradizione scozzese, all'ora del tè e ai pomeriggi freddi e piovosi. Sono biscotti che scaldano il cuore, possono essere conservati, senza che perdano la loro leggendaria fragranza, per un paio di settimane e, quindi, si prestano ad essere nella lista dei biscotti da fare per i regali di Natale. Possiamo sfornarli tranquillamente con qualche giorno di anticipo, lasciando ad altre ricette i turbamenti degli ultimi preparativi. 
E siccome questa ricetta promette di ottenere i migliori shortbread del mondo, Stefano, è proprio questa che voglio dedicarti, perché stavolta te la sei proprio meritata.
Allora, vi ricordate quanto accaduto qualche settimana fa alle foto e immagini del blog? Bene, l'header è ancora in costruzione (causa influenza del mio amico Maurizio che si è offerto di aiutarmi), le foto...bè, per le foto stavo pian piano rifacendo qualche ricetta con i nuovi scatti da ripubblicare, qualcosina l'abbiamo recuperata miracolosamente e già, sono sincera, mi sentivo di essere contenta così. Mancava solo un po' di tempo libero per potermi dedicare completamente alla cosa così da rimettere il più possibile tutto a posto.
Solo che è dall'inizio dell'anno che nella mia vita sopraggiungono eventi inaspettati e all'apparenza poco felici, che si rivelano, proprio quelli, la mia fortuna.
E ora che l'anno sta per terminare, è accaduto di nuovo. Così non solo, dopo il fattaccio, mi son decisa a fare un restauro generale, avrò un nuovo header come mi sarebbe sempre piaciuto,  mi sono resa conto, inoltre, di come i miei scatti siano importanti quanto tutti gli altri ingredienti, ma...Stefano, che mi vuole bene e voleva fare qualcosa per farmi sentire felice, ha dato libero sfogo alla sua mente illuminata e diabolica e...ha risolto il problema! Sì sì sì. Perché non c'è strada che resti chiusa, quando chi cammina è troppo curioso di proseguire il percorso.
Così è. Dopo poco la nascita della piccola locanda bianca, sono stata contatta da Paperblog, che mi ha invitata ad essere presente nelle sue pagine. Io ho accettato, poiché mi sembrava una cosa molto carina che qualcuno mi tenesse in conto, in uno spazio, tra l'altro, pieno di cose interessanti. Quindi tutti i miei post, con relative foto, si trovano sani e salvi proprio lì e io me ne ero completamente dimenticata! Questo fino a domenica, quando mi è arrivato il messaggio di Stefano con la soluzione del problema.
Ho fatto una prova, l'altro giorno, con la foto della focaccia di Recco e...funziona! Cliccare per credere, è stata caricata e ripubblicata così come l'originale!
Stefano, ti sono grata perché nonostante io sia una gran viaggiatrice, e tu lo sai, ci ho pure un pessimo senso dell'orientamento (e pure mi sa che te ne eri accorto). Però tu m'hai ridato la direzione giusta e, per l'ennesima volta, ti sono davvero profondamente grata.
Quindi questi shortbread sono dedicati a te, i migliori del mondo, su ricetta del mio cuoco preferito. Ma me li sono pappati io, ieri pomeriggio, insieme a un buon ginger caldo...:)




ingredienti
250 g di burro a temperatura ambiente 
250 g di farina 00
125 g di farina di mais
125 g di zucchero semolato fine o a velo


Con le fruste a media velocità, lavorare il burro con lo zucchero, fino a ottenere una crema liscia e morbida. Aggiungere delicatamente le farine, amalgamando bene con un cucchiaio. Stendere in una teglia infarinata, in modo da avere un impasto di 1,5 cm di spessore. Forare la superficie con uno spiedino di legno, in modo da ottenere il classico aspetto dei biscotti scozzesi. Infornare per 50 minuti in forno preriscaldato a 150°C.
Sfornare e ridare forma ai forellini, sempre con lo spiedino. Tagliare in rettangoli lunghi all'incirca un dito, quando la frolla non è ancora completamente fredda. Jamie consiglia di spolverare di zucchero quando è ancora caldo, ma io li trovo perfetti così!






15 commenti:

Lucia ha detto...

Che bello sono felicissima che tutto si e' risolto alla grande!!! Un abbraccio

Valentina ha detto...

*lucia, il bello è che ormai non ci speravo più!! diciamo che mi è arrivato proprio un gran bel regalo a sorpresa. :)

simona ha detto...

tesoro ma che bella notizia! ci credi che sono saltata dalla sedia?! dai !! che bello tutto si è risolto:* chicca nn ti nascondo che le grane hanno afflitto anche me in questi giorni.. ti avevo accennato dello schermo rotto del pc, bene.. mi ha completamente abbandonato.. sono rimasta giorni fuori dal web... con la paura di aver perso una serie di dati che nn ero riuscita a trasferire in tempo in buck up...:( nn ti dico l'ansia, lo stress, finalmente ieri sera il nuovo c, tutta la configurazione e mi sono rimessa on line poche ore fa.... sto ancora facendo i nuovi aggiornamenti.. piano piano.. ce la farò! gli shortbread mi mancano... è da un pò che voglio farli.. nn mancherò prossimamente!;) un abbraccio tesoro:* grandissimo

Valentina ha detto...

*simona, prima ero sui mezzi per tornare a casa e pensavo che avevo voglia di scriverti per sapere come andavano le cose col pc...ed eccoti! meno male che hai risolto, io ti posso capire! ma noi siamo proprio toste, non molliamo! invece questi shortbread sono friabili e gustosi e ti conquisteranno, ne sono sicura! li rifarò presto, magari aromatizzati all'arancia...baci.

Stefano ha detto...

E' almeno la seconda volta che compaio nel tuo splendido blog!! L'altra volta ero "l'allora tuo fidanzato che aspettava in aeroporto..." (post del 14 giugno 2012), ora ho addirittura un nome!! Negli anni trascorsi insieme (pochi, pochissimi, purtroppo) mi hai sempre dato tanto, tantissimo...spero di averti donato qualcosa anche io...non solo ora...
Stefano.

Valentina ha detto...

*stefano, come dicono qui a roma, te possino! allora, ci sei da qualche altra parte, per esempio nell'avventura a stansted raccontata qui:

http://locandabianca.blogspot.it/2011/04/colazione-da-marks-spencer-cioccolato-e.html

comunque, com'è bella questa storia, che ci sia il tuo zampino, che si riesca a creare sempre qualcosa di bello, un pezzetto di felicità.
p.s. che ti siano piaciute le foto, m'ha fatto gongolare, lo ammetto! :)

Fabiano Guatteri ha detto...

La foto è molto eloquente circa la riuscita dei biscotti. Adoro gli shortbread per la loro burrosità, la consistenza e naturalmente il sapore unico.

Valentina ha detto...

*fabiano, la loro burrosità rende più morbida anche me...che bella sensazione! :)

Stefania Cucina ha detto...

Ciao! Complimenti per le ricettine deliziose :-) Vorrei provarli questi shortbread. Mi mancano :-)
Mi aggiungo ai tuoi lettori! Baci

stefaniaskitchen

Valentina ha detto...

*stefania, benvenuta! provali, sono semplici e buonissimi e profumati. ti abbraccio.

laura ha detto...

Eccomi Vale, ci voglio essere anche io!!!Finalmente venerdì, finalmente pc!I tuoi biscotti sono deliziosi, e devo dire anche questa 'nuova aria di casa tua' (mi piace l'energia del tuo rientro!W Stefano per l'idea che riporta indietro le tue e 'nostre' foto!Un bacio grande grande!!

Valentina ha detto...

*laura, questi biscotti mi parlano tanto di londra, dell'inghilterra che amo tanto e jamie, jamie ci mette così amore e divertimento in quello che fa...il risultato è sempre assicurato! per le foto, spero che oggi riesca a dedicare tutto il pomeriggio al ripristino, non vedo l'ora! un abbraccio, sono così felice di ricevere sempre commenti bellissimi da te! :*

Vaty ♪ ha detto...

ciao Valentina,
grazie per esserti unita!
sei carinissima e adoro quelle come te che si buttano in ricetta d'oltralpi. io adoro IL SHORTBREAD e ora mi soffermo un pò qui a gironzolare :-)
vaty

Vaty ♪ ha detto...

ciao Valentina,
grazie per esserti unita!
sei carinissima e adoro quelle come te che si buttano in ricetta d'oltralpi. io adoro IL SHORTBREAD e ora mi soffermo un pò qui a gironzolare :-)
vaty

Valentina ha detto...

*vaty, benvenuta! come sono contenta che sei qui, spero ti piaccia. io sono incantata dal tuo blog, è così delicato e poetico, pieno di bellezza!

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