29 giugno 2016

Il pranzo del mare, Giotto e il volo d'uccelli.



L’ha trovato dentro un fungo di plastica. Si chiama Giotto e ha quatto anni.

Pensavamo di essere le uniche coi piedi nella sabbia bollente davanti ai giochi del mare. Dopo un attimo di esitazione, si è diretta verso il fungo e dalla finestrella lo ha visto. 
“Giochi con me?”. Lui ha alzato gli occhi, ha continuato per un po’ a lisciare la sabbia con la mano, poi finamente è uscito.

Si sono messi alla prova, all’inizio, senza dirsi niente.

Lui ha fatto lo scivolo quello col ponte, e lei dietro. Poi è andato alla parete per l’arrampicata e questa era difficile. Ingrid s’è avvicinata, m’ha solo guardato senza dire nulla, per non farsi scoprire, e io ho capito che dovevo darle una mano. Quando lui se l’è ritrovata sulla vetta della parete, ha capito che si poteva fare. Così da amici sono diventati amici per la pelle.

Lui le fa: “Come ti chiami?”.

“Ingri”.

“Io Giotto Bonelli. Vieni.”

Giotto si arrampica sul tetto del fungo (questa è veramente difficile), ma Ingrid resta a guardarlo e gli fa a mezza voce: “Attento…”.

Così per un po’, parlando solo il necessario, al timone dell’imbarcazione, forte forte sui dondoli, a riposare sulla sabbia all’ombra.

Sono rimasta a guardarli e a chiedermi dove fossero la sua mamma o il suo papà. Perché avrei voluto capire da dove venisse quel bimbo spilunghetto e con gli  occhi spiritati. 
E invece era solo, avventuroso e sicuro.
Sono rimasta a guardare il mistero dei loro giochi che ricordavano gli uccelli in volo, quando virano tutti insieme verso una nuova direzione con un linguaggio segreto e inaudibile.

Così per un po’, fino a quando Ingrid, vedendo arrivare le sue cugine, è corsa ad abbracciarle e si è allontanata allegra dietro di loro. 


Io mi sono voltata a cercare Giotto, per salutarlo. Ma lui non c’era già più.



P.S. Se non fa troppo caldo e vi piace restare a pranzare sotto l'ombrellone, questi muffin ripieni di ricotta e zucchine sono senza burro, leggeri e buonissimi. E piacciono ai bimbi!



ingredienti
200 g di farina 00
80 g di ricotta
3 uova
100 ml di latte
100 ml di olio di semi
400 g di zucchine
1 bustina di lievito 
foglie di basilico
sale e olio extravergine q.b.

Far insaporie le zucchine tagliate sottili in un tegame con un filo d'olio e.v.o. A fine cottura cospargere di basilico.
In una ciotola battere leggermente con una frusta le uova e l'olio di semi, aggiungere la ricotta, versare la farina col lievito setacciati e amalgamare con cura.
Versare negli stampi da muffin o nei pirottini di carta (a me ne sono venuti 10 di media grandezza) e infornare a 180° in forno statico preriscaldato. Cuocere circa 30/40 minuti.

8 commenti:

rossella ha detto...

Che bello leggerti... Quasi quanto vederti. Ma io vi vedo sia? :)

Valentina ha detto...

*ross, e magari, chissà, ci incontriamo davvero per caso quando meno ce lo aspettiamo;D p.s.pur'io ti vedo e, lo sai, a volte ti sogno anche!

dimmi una cosa bella ha detto...

Scrittura limpida e quieta la tua, che ispira una sensazione di calma e di benessere, oltre che di tenerezza. Hai la capacità di trasmettere emozioni profonde con freschezza e naturalezza. Un abbraccio cara.

Valentina ha detto...

*elvira...sono senza parole...mi emoziona molto quello che dici. ci ho messo un po', dopo aver scritto questo post, per decidermi a pubblicarlo. non ero per niente sicura, chissà perchè, e invece mi arrivano delle conferme strabilianti. un abbraccio!

Manuela ha detto...

Che bel racconto Valentina, hai fatto bene a superare le incertezze e pubblicarlo!
I bambini sono davvero così, veloci e leggeri come gli uccelli, per seguirli senza interrompere il loro volo ci vogliono occhi trasparenti, che non si intimoriscono davanti alle picchiate verso terra :D
Grazie per la ricetta, mi sembra una buona idea da portare sotto l'ombrellone!

Valentina ha detto...

*manuela, che sorpresa...la tua presenza qui mi fa "lievitare" di gioia! :D

Debora Vivian Garra ha detto...

Ci sono blog in cui le parole ti trascinano via. Questo è uno di quelli.
Ma del resto, da Amelié non potevo aspettarmi altro...

Un abbraccio e spero di conoscere presto il tuo sguardo.

Valentina ha detto...

*debora, ecco, mi fai venire con le tue parole l'urgenza di scrivere ancora e al più presto, superando questo periodo in cui mi resta così difficile trovare un po' di concentrazione...mamma mia, grazie!!!

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