13 marzo 2013

#2 Innamorarsi a Londra. I love Brixton.


A un paio di giorni dal compleanno di David Bowie e dall'uscita di "Where Are We Now", non potevo continuare a tacere il mio amore per lui e per Brixton, il quartiere a sud di Londra in cui nacque e sviluppò quel talento e temperamento come solo un londinese di quei marciapiedi è capace di maturare.
Brixton è luce, perché in Electric Avenue per la prima volta nella storia è stata provata l'elettricità. E' la luce dei Caraibi, per la presenza forte della comunità giamaicana, coi colori dei cibi venduti al mercato e il profumo nei locali, per i parrucchieri che espongono parrucche afro e foto di acconciature come neanche nei migliori film di Spike Lee. 
Qui c'è la luce densa dell'ispirazione di Van Gogh, che vi abitò un paio anni, della musica di Bowie e dei Clash, del raggae giamaicano  e poi il dub e il dubstep.
E proprio per quest'ultimo ci sono andata a finire, perché Brixton è anche buio, il buio dei locali, delle sale del mitico cinema Ritzy, di teatri shakesperiani che oggi sono calcati dai migliori dj e musicisti del paese.  In uno di questi teatri, circolari, col velluto rosso scuro lungo le balaustre, il legno che sembra odori ancora di trementina, abbiamo assistito a un piccolo sogno: il lavoro di un ragazzo di qui, nome d'arte Mala, pieno di dolcezza, profondità e talento, che ha viaggiato nei luoghi dei suoi antenati mescolando il suo percorso di musica elettronica con l'anima e la voce di Cuba. Ne è nato il progetto Mala in Cuba e pezzi come "Noche Sueños"...





















Comunque, a qualunque ora si sia capaci di tornare la notte a Londra, al mattino è troppo bello svegliarsi e fare progetti per un nuovo giorno. Così siamo tornati a Brixton, per vederla di giorno e perché qui si trova il kaikan, il centro culturale buddista, dove avevo voglia di andare per recitare la mia preghiera insieme agli inglesi! Si trova a pochi passi dalla metropolitana e uscendo ho potuto notare la facciata di questo palazzo, qui sotto in foto.

























Bovril, ho scoperto dopo, era la marca di una carne essiccata e questa che si vede è una pubblicità rimasta quasi intatta dagli inizi del '900. Di storico e curioso c'è anche un vecchio mulino a vento, proprio a pochi passi dalla strada principale, ma purtroppo l'ho saputo solo dopo essere tornata a Roma! :(
Passeggiando per Brixton si percepisce senza bisogno di guide e manuali come queste strade siano piene di una profonda identità, fatta di convivenze, di azioni di 'pulizia' attraverso le grandi catene, la ristrutturazione di edifici un tempo borghesi, poi occupati, ora di nuovo borghesi che convivono col quotidiano di vite fatte di poco, cariche di storie di lotte per i diritti civili, per l'integrazione e un trattamento paritario, ma anche storie di spaccio, espedienti e miseria.

Ma a Brixton ci si viene anche, soprattutto forse, per il famigerato Brixton Market, luogo da capogiri, sospiri e improvvisi attacchi di irrequietezza per chi vuole vedere, comprare, mangiare cibo buono, anche buonissimo, e a prezzi decisamente più cheap rispetto all'altra sponda del Tamigi!
Naturalmente, qui quando si parla di cibo e cucina, si parla di mondo.
Se volete giocare in casa e siete a Londra da un tempo troppo lungo per riuscire a domare l'astinenza, potete andare a mangiare una vera pizza, incredibbole ma vero, da Franco Mancamigliore pizzeria di Londra, chiamato così perché il pizzaiolo degli esordi, Franco, spesso si assentava... Non l'ho mangiata, ma passando ho visto quelle nei piatti degli avventori e giuro che era bella! ;)
Sì perchè mentre si passeggia per il market cercando di capire dove fermarsi e sfogare la fame crescente, in realtà si passeggia davanti a cucine aperte, visibili quasi sempre anche se poste all'interno, le persone mangiano rilassate e, nonostante il freddo, spesso e volentieri in tavoli e tavolate all'aperto, così che si passeggia in mezzo a persone, piatti caldi, camerieri,  chorizos, bambini hippy e senza che nessuno sia mai di disturbo all'altro.
Il posto più famoso è forse Corner Copia, uno dei primi ristoranti del Village, dove si possono trovare prodotti locali, a km 0, cucinati nella migliore tradizione. Loro hanno anche un negozio davvero carino, con oggetti vari per la cucina e per la casa, dove ho fatto un po' di acquisti...



























Sempre in tema di tradizione britannica, due tipe famose sono French & Grace, che hanno cominciato con cene servite a casa loro e ora sono diventate le cuoche tra le più amate dai mangiatori di Brixton! Anche da loro, oltre al buon cibo, potete trovare oggettini per la casa niente male...
Per chi associa Londra alla possibilità di accedere alla migliore cucina etnica del mondo, allora troverà qui pane per i suoi denti: Elephant Café per la cucina pakistana, mentre da Mama Lan si può mangiare la vera cucina di Pechino e, penso, le noodle soups più saporite del continente, visto quanta gente era seduta ai suoi tavoli e mangiava con avidità queste fantastiche fettuccine in brodo.
Noi ci siamo fermati da Senzala Créperie, un posto con una grossa e colorata insegna di legno, dalla quale spunta il mezzo busto  di una donnona nera col vestito tipico carioca e dove il menu affisso fuori promette le famose galettes bretonnos e un originale cidro portoghese...insomma un posto degno del migliore spirito brixtoniano! E infatti non ci ha deluso e mi ha messo in testa di tornarci al più presto ed estorcere le ricette dell'intero menu ai due cuochi brasiliani, perfetti padroni della migliore arte delle crepes francesi...



15 commenti:

ilgamberorusso ha detto...

ciao Vale, che bello leggerti i tuoi racconti sono sempre così entusiasmanti e mi fanno venire una gran voglia di 'osare' e andare dove non sono mai andata ;-) un bacio a voi!

Valentina ha detto...

*laura, sapessi che bello condividere con una lettrice entusiasta come te! :)

simona ha detto...

tesoro come stai? finalmente riesco a passare e leggere con calma.. è stato un periodaccio.. prima febbre la bimba poi otite io e adesso sto combattendo con un'allergia bruttissima.. sono a dieta ferrea forzata in attesa dei test per le intolleranze... è sempre un gran piacere passare qui e leggerti tutto d'un fiato! tu come stai? era tanto che non ti leggevo:) un abbraccio grande grande:**

Valentina ha detto...

*simona, sto bene, come hai letto poco fa! ;)
mamma mia, questo inverno è stato parecchio pieno di acciacchi per molte di noi, ma è quasi finito! :)

ChamilitosHome ha detto...

Ciao Vale!! anche per me è stato un periodo un po difficile, con i bimbi spesso malati e tanti impegni domestici tra altre tante cose, ma oggi ho visto il tuo commentario nel mio blog e quella bellissima notizia che mi hai raccontato mi ha fatto molto felice, sono davvero molto felice per te, sai quanto mi piacciono i bimbi, un figlio è la gioia più grande nella vita di una donna, così è stato per me e sono sicura che lo sarà anche per te. Te auguro tutto il bello del mondo, ti abbraccio con affetto carissima Vale!!
Romina

Valentina ha detto...

*romina, grazie! come stanno i tuoi piccoli? :)

La Cucina Spontanea ha detto...

Amo Londra e la riva sud in particolare, bistrattata da molti. Il tuo racconto finalmente gli rende giustizia!!

Valentina ha detto...

*cucina spontanea...evviva! ho trascorso dei giorni speciali a sud del tamigi, sono felice di trovarti grazie a quest'amore!

Ritroviamoci in Cucina ha detto...

Un post delizioso, scritto benissimo.
Me lo sono letto tutto d'un fiato, ma è finito subito :o(
M'è venuta proprio voglia di girare per le strade con te.
Ti abbraccio forte.

IAIA ha detto...

mi son ditratta....e stav perdendo questo tuo bel posto. Io adoro londra..ci son stata qualche anno fa...ma ci tornerei di corsa ;P
con le due dritte poi...sarebbe meraviglioso.
tu come stai cara?
bacioni
Nb: mi daresti qualche ricetta per pasqua? per un piacevole pomeriggio tra amiche...se vuoi puoi unirti a noi ;)
iaia

Valentina ha detto...

*vale, sarebbe troppo bello girare insieme per londra! una mia amica che abita lì ha avuto da poco un bambinoe ho una gran voglia di andarli a trovare, ma aspettando anche io un bambino ora devo stare un po' buonina...tu sei troppo carina, mi fa davvero piacere quello che dici, temevo di non avere trasmesso bene quello che volevo...:)

*iaia, come dicevo a valentina, sarebbe troppo bello girare a zonzo per londra con delle tipe belle come voi! per le ricettine di pasqua tra amiche...ora ci penso, oddio, dolci o salate?
baci!

IAIA ha detto...

DOLCI DOLCI ;)
sabato pomeriggio metterò na tazza cioccolato...o qualsiasi altra bevanda che ti piaccia...accanto a me.sembrerà che tu faccia parte della nostra rimpatriata ;)
bacetti

Francesca P. ha detto...

Io devo assolutamente tornare in Inghilterra, a Londra... l'ultima volta avevo 18 anni, ne ho 34... è passato troppo troppo troppo tempo davvero... ci sono posti che ti chiamano, senti che devi rivederli, con gli occhi "nuovi" di oggi...

Valentina ha detto...

*francesca, oltre ad avere occhi nuovi, vedrai come Londra è incredibilmente capace di restare se stessa e rinnovarsi allo stesso tempo, a una velocità incredibile! che città...

Valeria ha detto...

Il mercato di Brixton, e il cinema giusti in piazza, uno dei pochi a Londra che ancora mantiene un minimo di charme d'altri tempi (detesto gli Odeon and co.) sono tra i miei posti preferiti dove passare un sabato a Londra. E per concludere, sempre sempre pizza da Franco, che ti posso confermare, è decisamente la più buona (e la più onesta) di Londra. Quando torni dimmelo che ci facciamo due chiacchiere! :D

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